Amicoqua

La Bufalotta a Report domenica 4 maggio

Aprile 29, 2008 · Nessun Commento

 

Abbiamo visto la puntata di Report, domenica scorsa, sul sacco urbanistico di Roma. Davvero si può parlare di ”I re di Roma” come li definisce l’autore, Paolo Mondani. E adesso possiamo cominciare a capire alcune delle cause del terremoto elettorale, come ci scrive Marcello Paolozza della Rete dei CdQ. Sono stati snocciolati i nomi di chi comanda, Ligresti, Toti, Mezzaroma, Caltagirone etc. e di chi obbedisce e cioè l’ex assessore all’urbanistica Roberto Morassut e chiaramente i sindaci Rutelli e Veltroni. Non è stato nominato, ma era indubbiamente coinvolto anche l’ex assessore all’ambiente Esposito. Impressionante l’imbarazzo di Morassut di fronte alle precise domande dell’intervistatore, la protervia con cui insisteva a dire che quanto da lui deciso era importante per la città. Una valorizzazione senza precedenti dei terreni edificabili, a fronte di un assalto al territorio e di una “mancia” versata dal costruttore alla città, pari a una misera frazione del costo delle infrastrutture, che rimangono quindi quasi per intero a carico della collettività. Insomma un arricchimento di alcuni, pagato da noi tutti, come ha giustamente sottolineato l’Ing. Piergiorgio Rosso. E Report non ha esitato a dare l’ultima coltellata: i costruttori versano somme cospicue, oltre che alla Lega,  al Partito Democratico, e prima ai DS.
Un grande episodio di giornalismo, che ci racconta perchè i romani si sono dimostrati delusi dalle ultime amministrazioni. Forse (anzi certamente) Alemanno non farà nulla contro i costruttori, ma almeno garantisce pugno di ferro contro delinquentelli e rom. Come si dice, debole con i forti e forte con i deboli. Un classico della destra, ma purtroppo anche della (ormai ex?)
Abbiamo anche letto un cattivissimo editoriale di “Corsaro Rosso”
(di Unione Inquilini di Roma) che tra l’altro dice anche: “Il bello è che gli abitanti non chiedevano di avere i primi due più grandi centri commerciali d’Europa (noi sul superfluo siamo imbattibili, è sull’inutile che cerchiamo di primeggiare in Europa). 
Siamo andati ben oltre il pianificar facendo. Siamo andati ben oltre le compensazioni che, per fare un parco a Talenti  le cui aree, ad esempio, erano di proprietà di Mezzaroma, si garantiva un’altra area da cementificare a suo piacimento senza alcun beneficio sul mercato delle locazioni o della compravendita. Però attenti, mentre Mezzaroma veniva “compensato”, allo IACP andava un po’ peggio, perché a questi venivano tagliati tre milioni di metri cubi di case popolari ma non veniva data nessuna “compensazione”. L’artefice di questo modello: il piano delle certezze di Rutelli.
La sinistra al governo della città con una discreta forza cosa faceva? Assentiva.
Certo, ogni tanto si indignava per qualche sfratto, certo, ogni tanto si indignava per qualche vendita di enti o qualche cartolarizzazione, certo, qualche volta mediava tra movimenti di lotta e Veltroni per garantire a quest’ultimo una certa pace sociale. “

Per leggere tutto “Corsaro Rosso” cliccate http://www.unioneinquilini.it/cm/2008/cm_08_263.asp

Categorie: urbanistica e traffico
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