Caro ex compagno Alessandro Cardente,
chi ti scrive è una ex compagna del tuo ex partito che ha appreso con molto sconcerto la tua decisione di lasciare le fila del centrosinistra per approdare in quelle dei Cristiano popolari, che, a livello locale e nazionale, sostengono la politica del governo Berlusconi.
L’ex, ovviamente, è riferito solo a te, dal momento che, per quanto mi riguarda, continuerò a lottare con i Verdi e con tutta la sinistra (speriamo unita) per portare avanti un progetto politico di chiara matrice ecologista, anticapitalista, a favore dei lavoratori, della democrazia, della giustizia sociale.
Non ti nascondo il mio disappunto e la mia rabbia nel vedere vanificati anni di lavoro comune: in fondo, tu sei stato eletto con i voti del centrosinistra, e questa tua defezione la considero un vero e proprio tradimento del tuo elettorato. Non solo, ma anche un tradimento nei confronti dei compagni e delle compagne che, negli anni in cui eri presidente, ti hanno sostenuto, hanno lottato al tuo fianco, hanno anche perso tempo per avviare con te un percorso che desse un’impronta diversa alla politica del Municipio. Penso che se tu avessi ascoltato con più vigore le nostre istanze, che provenivano dalle istanze del territorio e della gente che sul territorio vive e lavora, avresti potuto dare una svolta significativa alle politiche territoriali ed una chiara identità alla tua linea politica e forse non avresti perso la fiducia della gente e saresti anche stato rieletto presidente.
Rabbia e disappunto sono ancora maggiori se penso che sei passato con il centrodestra: vedi, io penso che la sinistra in genere sia portatrice di valori etici e di un progetto politico ed economico che contrasta il neoliberismo e favorisce non solo l’ambiente, ma tutti i principi costituzionali che ora più che mai vengono messi in discussione. Non so come farai a tutelare l’ambiente di fronte agli appetiti dei palazzinari (che, per loro stessa natura, sostengono chi consente loro di fare scempio del territorio e non chi ne vuole la salvaguardia), dentro una coalizione che favorisce la mobilità dei cittadini solo a parole (essendo portatrice di una politica di sviluppo del mezzo privato a scapito del trasporto pubblico), che è favorevole alla privatizzazione dell’acqua, non so con quale faccia appoggerai politiche xenofobe, false verità propinate dai media, manganellate a gente inerme in nome della sicurezza, e non mi dilungo oltre.
Certo, tutta la nostra classe politica non ha mai dato un buon esempio in fatto di coerenza e di rispetto dei cittadini dai quali hanno preso i voti: potrei citare decine di casi di personaggi che, a tutti i livelli, hanno cambiato camicia tradendo le aspettative di chi li aveva eletti, e tu non sei che uno dei tanti. Ma coerenza e rispetto vorrebbero che le scelte politiche avvenissero prima del voto: non sarebbe un delitto cambiare partito, se ciò derivasse da un processo di maturazione e dalla consapevolezza che i valori ideali che ognuno di noi porta dentro di sé potrebbero trovare migliore espressione in una diversa allocazione politica. Diventa grave, invece, il fatto che la politica sia diventata solo un mestiere, la ricerca di un posto di lavoro sicuro e ben remunerato (alla faccia dei precari e dei disoccupati!), un modo di fare carriera personale, e che, in nome dei propri interessi o di contrasti con il proprio partito (che in ogni caso andrebbero chiariti all’interno del partito), si decida tout court di appoggiare progetti politici che fino a ieri erano stati combattuti. Beh! Per me la politica è un’altra cosa. Ma tant’è, ormai le parole democrazia (etimologicamente potere del popolo) e politica (etimologicamente arte di governare lo Stato, secondo il filosofo Ateniese Aristotele amministrazione della “polis” per il bene di tutti) hanno perso il loro significato originario che prevedeva la partecipazione attiva dei cittadini al governo della cosa pubblica ed in cui i politici, che svolgevano gratuitamente il loro incarico, erano gli esecutori delle decisioni del popolo.
Mi sembra tanto di essere tornata indietro di un sacco di anni: vorrei solo ricordarti il testo della splendida canzone del grande Francesco Guccini, Dio è morto. Ricordo che cantavamo:
“Mi han detto / che questa mia generazione ormai non crede / a ciò che spesso han mascherato con la fede / …
perché è venuto ormai il momento di negare / tutto ciò che è falsità / le fedi fatte di abitudini e paure / una politica che è solo far carriera / il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto / l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto”.
Forse io non sono cresciuta, ma quegli ideali, i sogni e le speranze della mia generazione li porto ancora vivissimi dentro di me, e ne sono orgogliosa.
Vorrei tanto sapere come giustificherai la tua scelta, non a noi ex compagni, che tanto proseguiremo nella nostra strada anche senza di te, ma agli ex compagni della CGIL (da cui tu provieni) che hanno creduto in te: gli ideali e le lotte di un grande sindacato, di tanti lavoratori, dei disoccupati, dei precari, sono gettati alle ortiche, visto che ormai appoggi e condividi strategie politiche che favoriscono mercati finanziari e grande capitale? Ma sì, tanto erano solo un bacino di voti! Ecco, vedi, il tradimento della classe lavoratrice è la cosa che più di tutte mi riesce intollerabile.
Penso che ormai le nostre strade siano irrimediabilmente divergenti e neppure un tuo eventuale ripensamento basterebbe a ridarmi fiducia nei tuoi confronti. Mi dispiace. Comunque, buona fortuna.
Daniela Caramel



1 risposta finora ↓
alessandro C. // Novembre 4, 2008 a 1:31 am
Risposta lettera aperta a Alessandro CARDENTE
Cara Daniela,
posso capire il dispiacere, il rammarico e non pretendo nell’immediato che si possa condividere la mia nuova scelta politica.
Ritengo opportuno però, che ogniuno di voi, di voi che questo pomeriggio avete animato una protesta a tratti verbalmente violenta e volgare (non parlo in questo caso dei Verdi presenti in aula), possiate per un attimo staccare la spina dell’ira, della rabbia dell’uno contro l’altro che ho trovato in tutti voi già due anni fa; in tutti voi di centro -sinistra e di sinistra. Se poteste farlo obiettivamente voltando lo sguardo indietro vi accorgereste di questo:
quante volte avete garantito la vostra presenza, voi Verdi, voi della Sinistra Democratica e alcuni di voi del PD alle iniziative culturali, ambientali , di carattere sociale o puramente politico che ho organizzato in due anni di presidenza?
Quanta discontinuità e quanta superficialità da parte dei consiglieri del Partito Democratico c’è stata in due anni a causa di liti personali, legate alle aree di appartenenza che portavano addirittura al denigrare pubblicamente i propri assessori di riferimento?
Quanti assessori imposti dal tavolo centrale hanno correttamente e in modo puntuale svolto il proprio ruolo rispettando il dovere che avevano nei confronti del proprio elettorato?
Nello specifico l’assessore alle politiche sociali a causa di continue e periodiche dissenterie, allenamenti e partite di calcio mi ha costretto, per mantenere pulita l’immagine della nostra politica di sinistra, a scegliere una caposegreteria, per concessione dell’assessore conunale, che provenisse dall’assessorato delle politiche sociali .
Ho cercato così di tamponare il tamponabile facendo anche l’assessore . Quanto calugne ha inventato Rifondazione Comunista del territorio e i loro amici per accaparrare qualche voto in più, nei miei confronti affermando che nel municipio il cemento aumentava in modo esponenziale quando con la mia presidenza nulla di tutto questo è successo? Anzi, tutt’altro…ricordi il milione di mq a Bufalotta? bene !
Se aveste tutti, l’umiltà di mettervi una mano sul petto e in modo sereno e onesto di volgervi ancora per un attimo con lo sguardo verso i mesi della campagna elettorale scoprireste che i Verdi senza una motivazione politica sonstenuti dalla Sinistra Democratica del territorio e dal PRC avevano deciso di non ricandidarmi perchè fondamentalmente a qualche dirigente dipartito era divenuta scomoda la mia popolarità sul territorio. Popolarità che, malgrado voi continuate strumentalmente a demonizzare, era invece in fote e positiva crescita.
E le occupazioni degli immobili privati di Casale Nei a una settimana dal voto? Ne vogliamo parlare o tutto è finito magicamente nel dimenticatoio della vostra mente?
E per concludere, cara Daniela, quante volte te e i nostri amici vi siete visti alle iniziative politiche durante la mia campagna elettorale? Quanti inviti ho avuto da Salducco, Dionisi, Rampini, Corbucci o dagli allora Moderati per Veltroni o da Rifondazione e così via?…dimmi se lo sai?
Dalla partenza della campagna elettorale ho rivisto le solite facce solo oggi tutte insieme a contestarmi.
Un merito l’ ho avuto però! ho fatto un miracolo: dopo mesi e mesi ho riunito tutto il centrosinistra! Mi dovreste ringraziare! Ma forse solo quando qualcuno dice basta e chiude la porta allora ci si accorge che al vostro fianco c’ero anch’i0! Evviva oggi vi siete accorti di me…grazie!
In queste parole cara Daniela, se attentamente le ripercorri attraverso la lettura con serenità e obiettività, ti accorgerai di tante motivazioni che hanno causato il mio malessere e il non sentirmi più a casa mia. Ma sopratutto di quanto la politica a sinistra sia cambiata e diventata più irresponsabile e inproduttiva. E forse capirai anche che con me avete quasi vinto ma grazie agli altri abbiamo perso(scusa la presunzione!).
E quindi credo, che se bisogna provare vergogna dinanzi al proprio elettorato, allora siamo in parecchi a doverlo fare.
Malgrado le nostre posizioni politiche possano essere oggi distanti continuo però a stimarti ed apprezzo la tua energia e la tua vena poetica (verdi ciao, verdi ciao ecc..)
Saluti
Alessandro CARDENTE